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Dalla Borgata Soprana al Santuario di San Colombano

Dalla Borgata Soprana al Santuario di San Colombano


Dallo spianato di Borgata Soprana, verso oriente, si stacca una vecchia strada. Lungo la via, o meglio vicolo per la sua strettezza, sono alineate le case del borgo; alcune di esse, interamente in pietra, denunciano la loro vetustà. Una cappella si affaccia sulla strada in leggera salita.

Santuario di San Colombano
Fuori dall'abitato la via si inerpica in un castagneto che ostenta esemplari carichi di anni cui fanno compagnia bellissimi gruppi di eleganti betulle.
Quando già si è in vista del Santuario, si apre a sinistra ove sorge un pilone, il bivio che si collega con la nuova strada per Viola.
Volgendo a destra, invece, si raggiunge un poggetto panoramico su cui poggia l'antica costruzione, distante circa un chilometro dalla borgata.
Le origini del Santuario risalgono ad un' epoca molto remota. La tradizione vuole che San Colombano fosse già sede dei Benedettini intorno ai secoli XII - XIV, monastero che diede il nome al paese.
Parte dell' edificio attuale risale al 1645 e presenta una bella facciata barocca, ora trasformata in zona absidale poiché l'ingresso è stato chiuso.
Il porticato con tetto a vista davanti alla nuova entrata fu costruito nel 1884 ed alcuni vani attigui alla cappella sono di età posteriore.
L' interno consta di una sola navata piuttosto lunga di cui sono visibili i due corpi appartenenti ad epoche diverse.
Le pareti laterali sono arricchite da numerosi quadretti votivi mentre quella di fondo presenta una bella tela raffigurante il Santo. Il campaniletto, che visto da lontano sembra isolato, è incorporato con la facciata dell'ingresso.
Dallo spianato che circonda la chiesa, dove è stata allestita una zona pic-nic, si gode di un bellissimo panorama sulla Valcasotto.