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Dalla Borgata Soprana al Santuario della Madonna della Neve e Viola St. Gree'

Dalla Borgata Soprana al Santuario della Madonna della Neve e Viola St. Gree'


E' una strada aperta in tempi recenti che si allaccia con quelle di Lisio e di Viola nella Val Mongia, togliendo Monasterolo da un antico isolamento. Questa nuova via di comunicazione costituisce il tracciato di congiunzione di un anello panoramico di notevole interesse turistico.
Dall' ampio spiazzo della Borgata Soprana (mt. 824), sulla sinistra, si stacca la strada con un inizio piuttosto ripido e raggiunge i contrafforti di Valtardita, nel folto dei castagneti. Si procede poi a mezza costa con andamento quasi pianeggiante; si attraversano zone prative costellate di alberi, rassettate e linde, tali da sembrare piccoli parchi naturali.
Sulla destra una carrareccia si collega con San Colombano; il Santuario si scorge a poca distanza con il suo campaniletto che svetta sopra un mare di verde.
Si prosegue ora sopra l' altipiano formato dall' ampia dorsale detta il Lano, con stupendi scorci panoramici; si supera un casolare in pietra, solitario nel cuore di una radura, quindi si scende dolcemente tra i castagni.
A monte della strada i fianchi orientali del Bric del Monte (mt. 1208), la più elevata delle modeste alture circostanti, a valle invece il Rio Castorello, affluente del Casotto. Sulle falde meridionali di San Colombano si notano a distanza alcune borgatelle di Monasterolo in un paesaggio fatto di colture agricole molto curate.
Si lascia a sinistra il bivio per Lisio e Viola San Giorgio e, procedendo sempre per la costa, si osserva l'opposto versante, fra cui si notano le case di Serra Pamparato e di San Giacomo di Roburent.
Ed eccoci all' improvviso, dopo poco più di cinque chilometri di marcia, al Santuario della Madonna della Neve (mt. 1037). La costruzione settecentesca, caratterizzata da due torri campanarie, sorge al riparo dei venti in una conca deliziosa.
Nei pressi della chiesa, meta di pellegrinaggi, si trova una sorgente rinomata per la freschezza e salubrità.
L' ambiente circostante è ricco di castagni e di funghi.
I prati sulla dorsale del Lano
Il santuario è collegato con il nuovo centro di St. Gréè mediante una strada che si snoda sopra un dosso pressoché pianeggiante per un chilometro circa.
Dallo spianato della chiesa si può scendere a Viola San Giorgio da cui, risalendo il fianco della montagna in direzione di Tetti Pavesi (magnifico scenario sulla Val Mongia e particolarmente sul versante di Viola Castello) si aggira il Bric del Monte e ci si riallaccia con la strada proveniente da Lisio e con l'itinerario precedente.