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Dalla Borgata Sottana a Pamparato

Dalla Borgata Sottana a Pamparato


Monasterolo Casotto è collegato direttamente con Pamparato mediante un' antica strada tracciata lungo il fianco del monte che più avanti finisce di inserirsi in quella di fondovalle, molto più ampia. E' un itinerario che si snoda nel vivo della selva, sempre a stretto contatto con la natura ed estremamente ombreggiato
La torre con i ruderi del castello
Abbandonate le ultime case della Borgata Sottana, la strada procede leggermente in discesa, supera il Rio della Feia, lascia a monte il cimitero e, tra le fronde dei castagni, permette di osservare poco a valle l' elegante sagoma di una torre svettante in un mare di verde.
E' quanto rimane del Castello dei Ceva, appartenuto anticamente al contado di Alba e successivamente a Bonifacio di Savona.
I Ceva lo ebbero per eredità nel 1142 ma nel 1295 passò al comune di Asti quindi ritornò in possesso dei marchesi di Ceva, i quali lo tennero fino al 1555 quando fu distrutto dai Francesi.
La strada prosegue ora a mezzacosta con andamento pianeggiante; dopo un paio di chilometri incontra alcune case abbandonate, quindi una vasta radura in località Pratofiorito seguita da un impianto di conifere che si estende verso il fondovalle.
Al terzo chilometro circa, la rotabile raggiunge il Torrente Casotto e si biforca: a sinistra continua a servire gli insediamenti che rispondono al nome di Case Ciotti, Odasso, Ravotti, mentre a destra si accompagna al corso d' acqua per breve tratto, lo valica e si inserisce nella strada provinciale proveniente da Torre Mondovì.
L' ampia strada asfaltata risale la valle del Casotto, stretta fra le due fiancate montane fitte di vegetazione: siamo nel regno della clorofilla.
All' ottavo chilometro la valle si allarga e presente un' estesa conca di colture prative mentre in lontananza già si scorgono le prime case di Pamparato.